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  • Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo Magnum Cofanetto (Astucciato) - Castello di Ama

    Chianti Classico Gran Selezione San Lorenzo Magnum Cofanetto (Astucciato) – Castello di Ama

    162,00  Availability: Disponibile

    Nella meravigliosa vallata di San Lorenzo prosperano alcuni vigneti tra i più interessanti del Chianti Classico.
    Il Castello di Ama con le sue vigne più vecchie racconta un Chianti Classico Gran Selezione morbido, armonico ed elegantissimo, figlio di un terroir che consente l’estrazione di un frutto vivo e concentrato, che non ha nulla da invidiare ai migliori Sangiovesi della zona.
    Pulita e vivace la sua colorazione di un attraente rosso rubino intenso.
    Al naso sorprendenti profumi di frutti di bosco, ciliegia, fragola e ribes si congiungono a morbide nuances balsamiche, di boisé, pepe, cuoio e tabacco.
    Un Chianti corposo e squisito, eccellente in finezza e armonia, donata da una favolosa rotondità e da un magnifico rapporto tra un’entusiasmante acidità e una trama tannica nobile e gentile.

    La vinificazione è stata indotta da lieviti indigeni e separata per varietà in vasche d’acciaio per circa 25 giorni, con leggere variazioni a seconda del vitigno utilizzato.
    Al termine, viene effettuata la fermentazione malolattica e si ha l’assemblaggio con le tre varietà.
    Infine, riposa per circa 14 mesi in barrique di rovere per il 22% nuove e per un ulteriore periodo in bottiglia.

  • Pinot Noir Te Wahi Central Otago - Cloudy Bay

    Pinot Noir Te Wahi Central Otago – Cloudy Bay

    79,20  Availability: Disponibile

    La regione di Marlborough in Nuova Zelanda è uno dei terroir più fertili e intriganti dell’emisfero australe, la fantastica freschezza ed eleganza esposta dai suoi vini l’hanno immediatamente contrassegnata come area di grande pregio per alcune varietà internazionali, come il Sauvignon Blanc, lo Chardonnay e non per ultimo il magnifico Pinot Nero.
    Cloudy Bay con il “Te Wahi“, tradotto in italiano “Il Luogo“, riprende proprio quest’ultima varietà elevandola ad un livello superiore ai classici Pinot Noir neozelandesi, la sua classe e complessità comprende anche calde e raffinate note di ciliegia sotto spirito, tabacco, cuoio, cioccolato, vaniglia e boisé.
    Il “Te Wahi“ al calice appare in una nobile veste color rosso rubino scuro e intenso.
    Al naso sprigiona concentrati e potenti profumi di mora, prugna e frutti rossi, assortiti a rotondi e incantevoli sentori terziari.
    In bocca è un Pinot Noir caldo, polposo e di buon corpo, sorprendentemente ricco, avvolgente e sfaccettato, stimolato da una netta e incessante acidità e da un notevole nerbo salino.
    La chiusura è lasciata ad una finissima trama tannica e ad una gradevole componente speziata.

    Le uve per la produzione del “Te Wahi“ provengono dai vigneti Northburn e Calvert, nella tenuta di Central Otago.
    Dopo la vendemmia, viene svolta la fermentazione alcolica in vasche d’acciaio inox, dopodiché il vino affina per 14 mesi in botti di rovere francese, prima di essere commercializzato.

  • Sauvignon Blanc Marlborough Te Koko - Cloudy Bay

    Sauvignon Blanc Marlborough Te Koko – Cloudy Bay

    55,50  Availability: Disponibile

    La regione di Marlborough in Nuova Zelanda è uno dei terroir più fertili e intriganti dell’emisfero australe, la fantastica freschezza ed eleganza esposta dai suoi vini l’hanno immediatamente contrassegnata come area di grande pregio per alcune varietà internazionali, tra esse la più apprezzata e richiesta è il Sauvignon Blanc.
    Nella sua etichetta classica, Cloudy Bay propone un Sauvignon Blanc agile e fruttato, giocato su una sapidità lodevole; invece con il “Te Koko“, Cloudy Bay ridisegna la sua trama aromatica, approfondendola e arricchendola notevolmente, facendo virare il sorso verso una linea decisamente più morbida e articolata, di grande corpo e lunghissima persistenza.
    All’esame visivo appare in un giallo dorato carico e luminoso.
    I profumi sono ampi, concentrati e carnosi, toni di albicocca, agrumi e frutta tropicale vengono avvolti da rotonde note di burro, vaniglia, miele e frutta secca.
    Al palato conserva e amplifica l’eccellente profondità mostrata all’olfatto, accompagnandola ad una struttura morbida e robusta, contrastata da una splendida traccia salina, che conduce ad un finale di lunghissima persistenza.

    La fermentazione avviene spontaneamente in barrique di rovere francese, con soli lieviti indigeni.
    Dopodiché matura in barrique per 12 mesi, dove svolge in maniera parziale anche la fermentazione malolattica.
    Al termine, riposa per qualche mese in bottiglia, prima di essere commercializzato.

  • Gevrey Chambertin Vieilles Vignes - Domaine Pierre Labet

    Gevrey Chambertin Vieilles Vignes – Domaine Pierre Labet

    129,00  Availability: Disponibile

    La famiglia Labet è da centinaia di anni presente nel comune di Beaune in Borgogna, François Labet, l’attuale proprietario gestisce anche la meravigliosa Domaine Chateau de La Tour, a Clos de Vougeot, la filosofia è la stessa, rese bassissime, salvaguardia dell’ecosistema, interventi in vigna solo se indispensabili con preparati biologici e biodinamici.
    La Domaine ha particolare interesse nel mantenimento delle vecchie parcelle, curate fin nei più piccoli dettagli, considerate come un patrimonio storico di inestimabile valore.
    Nelle loro etichette si privilegia finezza, armonia e purezza gustativa, il loro Gevrey Chambertin Vieilles Vignes nel calice si mostra con un bel color rosso rubino brillante, guarnito da riflessi granata.
    Spettro olfattivo elegante e variegato, un accenno alla violetta essiccata, ciliegia, ribes e fragola intense e succose, attorniate da leggere sensazioni terrose, minerali, di legno e sottobosco.
    Gustoso il frutto, pieno e coinvolgente, freschezza vivace ed entusiasmante, sorretta da un tannino sottile e setoso, caratteristico della denominazione; eccellente anche la profondità gustativa e la tensione minerale a dare persistenza e agilità ad un Pinot Noir stratificato e intrigante.
    Lo Gevrey Chambertin Vieilles Vignes di Pierre Labet possiede eccellenti capacità evolutive.

    Lo Gevrey Chambertin Vieilles Vignes di Pierre Labet proviene da tre vigneti piantati nel 1946, 1948 e 1950 situati a Crais e Jouise nella parte meridionale del comune di Gevrey Chambertin e a Justice, situato nella parte settentrionale del villaggio.
    La Domaine Pierre Labet segue i principi dell’agricoltura biologica.
    Dopo la vendemmia, la fermentazione alcolica avviene con lieviti indigeni, successivamente matura per almeno 12 mesi in fusti di rovere francese, per il 40% nuovi.

  • Grange - Penfolds

    Grange – Penfolds

    850,00  Availability: Disponibile

    Il Penfolds Grange è il vino più iconico dell’Australia, uno Shiraz molto potente e strutturato, capace di evolvere incredibilmente negli anni.
    Alla vista si presenta di colore rosso rubino intenso e impenetrabile.
    Al naso sfoggia un bouquet molto complesso ed esuberante concentrandosi in giovane età su note di more, mirtilli e prugne in confettura, mentre con il passare degli anni su un’abbondantissima varietà di aromi terziari e balsamici.
    Se il bouquet è esplosivo ed esuberante, al palato tende verso un gusto nettamente più equilibrato ed aggraziato, molto ruffiano ed elegante.
    All’assaggio, prevalgono gli aromi fruttati, che sono immersi in un sorso molto ricco, rotondo e avvolgente, terminando poi con una chiusura lunghissima.

    Affina per 18 mesi in botti di rovere americano nuove.

  • Puligny Montrachet Clos des Noyers Brets - Domaine Alvina Pernot

    Puligny Montrachet Clos des Noyers Brets – Domaine Alvina Pernot

    150,00  Availability: Disponibile

    La Domaine Alvina Pernot è una nuova realtà della Cote d’Or in Borgogna, l’imprenditrice è la nipote del celebre Paul Pernot e si discosta completamente dallo stile esposto dalle proposte della sua famiglia.
    Nella sua cuvée, Alvina cerca schiettezza, verticalità e tensione, lavorando in riduzione, tra le ultime novità il “Clos des Noyers Brets“, un Puligny-Montrachet originario di un singolo lieu-dit.
    All’esame olfattivo, il frutto è sublime e dominante, mela, agrumi, pesca, pera e melone; le morbide note di burro, vaniglia e legno sono avvolgenti e perfettamente amalgamate, predisponendo verso un sorso pieno, elegante e di imponente struttura, trovano poi spazio un frutto ricco e polposo e una brillante e accesa acidità, stuzzicante la scia salina.
    Conclusione su vellutati sentori terziari, di miele, burro e rovere.

    La vinificazione avviene in acciaio, mentre la fase di affinamento viene svolta in parte in legno in demi-muids e per il restante 40% in anfore di terracotta, per un periodo di 12 mesi.

  • Côtes de Provence Rosé Rock Angel - Chateau D'Esclans

    Côtes de Provence Rosé Rock Angel – Chateau D’Esclans

    27,00  Availability: Disponibile

    Il “Rock Angel“ è un rosato fermo della Provenza che adotta un profilo gustativo di grande ricchezza e complessità.
    Veste un caratteristico rosa tenue e pallido; all’olfatto tende verso fragranze di amarena, fragola e ciliegia, impreziosite da lievi richiami floreali, tostati e minerali.
    In bocca è dove si palesano le grandi differenze con il più giovane e leggero “Whispering Angel“; sviluppando maggiore complessità e struttura, unita a una buona cremosità e a una spiccata mineralità e freschezza.

    Dopo la vendemmia, le uve vengono delicatamente pigiate a una temperatura controllata di 7-8°C.
    In seguito avviene la pressatura e la prima fermentazione, divise tra vasche di acciaio inox e botti di rovere, in base alle caratteristiche del mosto.
    Al termine avviene l’assemblaggio e un breve affinamento in bottiglia.
    Sebbene vi siano poche variazioni da annata a annata, la percentuale di diverse varietà di uva che costituiranno la miscela definitiva differiranno a ogni nuova annata, tuttavia il profilo gustativo rimane lo stesso.

  • Premier Grand Cru Classé Sauternes - Chateau Guiraud

    Premier Grand Cru Classé Sauternes – Chateau Guiraud

    103,00  Availability: Disponibile

    il Premier Grand Cru Classé di Chateau Guiraud è un Sauternes biologico riconosciuto dalla critica come una delle migliori etichette della sua tipologia, un vino da dolce molto fine e longevo, di assoluta freschezza e bevibilità.
    Al calice si manifesta con un colore giallo dorato molto intenso e brillante.
    Al naso emette ricche fragranze di frutta a polpa gialla, frutta tropicale, agrumi e biancospino, ornate da vellutate sfumature di crema, vaniglia e menta.
    Sauternes molto denso e strutturato, dal sapore morbido, avvolgente e di straordinaria potenza aromatica.
    Finale mieloso e speziato, che stupisce per la sua lunghissima e magnifica persistenza.

    Il mosto fermenta in barrique di rovere nuove al 90% e di primo passaggio al 10%.
    In seguito, affina in barrique per un periodo di 18 mesi.

  • Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - Tenuta San Guido

    Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – Tenuta San Guido

    1.110,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Sangiovese Case Basse® Magnum - Soldera®

    Sangiovese Case Basse® Magnum – Soldera®

    1.980,00  Availability: Disponibile

    Durante i primi anni settanta, Gianfranco e Graziella Soldera cercavano un terroir che potesse raggiungere vette qualitative inimmaginabili, lo trovarono nella magica Tenuta Case Basse, un podere all’epoca abbandonato, dove la natura incontaminata aveva creato l’habitat ideale per lo sviluppo dei loro vini naturali.
    Gianfranco pianta i primi vigneti di Sangiovese nel 1972-1973 e attorno vi costruisce un ecosistema articolato e complesso, in modo da favorire la biodiversità e la miglior maturazione possibile delle uve, delineando così un’esperienza gustativa unica ed inimitabile.
    Il regime di produzione biologico e la conduzione del processo di vinificazione come veniva svolto un tempo, rendono il “Case Basse“ di Soldera un Sangiovese speciale ed esclusivo.
    Al calice si mostra in una tonalità rosso granata elegante ed intensa, con sfumature aranciate.
    Dopo una lunga decantazione, al naso si intrecciano vigorose ed inebrianti note fruttate e floreali, dalla ciliegia, la viola, la rosa, la prugna e i frutti di bosco, ad eteree ed intriganti sensazioni balsamiche, di tabacco, cioccolato, vaniglia, caffè, liquirizia e chiodi di garofano.
    All’assaggio è un Sangiovese denso, aristocratico e suadente, dalla personalità affascinante e magnetica e dalla sbalorditiva profondità e ricchezza gustativa, fasciata da una trama tannica setosa, vellutata e levigata magnificamente.
    Chiude su un retrogusto di finissima e ammirevole persistenza.

    Soldera “Case Basse“ vanta una produzione molto limitata ed esclusiva, frutto di un lavoro appassionato, finalizzato alla creazione di un Sangiovese prodotto in maniera completamente naturale.
    Dopo un’attenta e rigorosa selezione delle uve, il “Case Basse“ fermenta spontaneamente all’interno di tini troncoconici in rovere di Slavonia e dopo 1 mese dalla svinatura viene effettuata naturalmente anche la fermentazione malolattica.
    Concluse le fermentazioni, il “Case Basse“ matura per 44 mesi circa in grandi botti di rovere di Slavonia e per 6 mesi in bottiglia.
    Inoltre, non svolge alcuna chiarifica o filtrazione e l’aggiunta di solfiti avviene solo se necessaria.

  • Rosso di Montepulciano - 'Tenuta TorCalvano' Ambrogio e Giovanni Folonari

    Rosso di Montepulciano – ‘Tenuta TorCalvano’ Ambrogio e Giovanni Folonari

    10,80  Availability: Disponibile

    “Pancole“ è il Rosso di Montepulciano della tenuta Torcalvano di Ambrogio e Giovanni Folonari, un rosso morbido e scorrevole, che si mostra equilibrato e discretamente complesso.
    Il colore è rosso rubino vivace, con un bouquet orientato specialmente verso la prugna e i frutti rossi, con lievi richiami legnosi e speziati.
    In bocca viene avvolto da un gusto rotondo, avvolgente, delicato e mediamente corposo, in cui emerge una discreta trama tannica.

    La vinificazione avviene in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata, compresa la fermentazione malolattica.
    In seguito, matura in botti di rovere di Slavonia da 50 hl per 6-8 mesi e infine per almeno altri 3 mesi in bottiglia.

  • Passo di Luna Rosso - Funaro

    Passo di Luna Rosso – Funaro

    8,80  Availability: Disponibile

    Funaro assembla Nero d’Avola e Syrah, per comporre un vino più armonico e articolato, rispetto ai vini presi in purezza.
    Presentando intensi profumi varietali di frutti di bosco e ciliegia, accoppiati con leggeri rimandi di liquirizia.
    Al palato è facile, fresco e piacevole, ripetendo le sensazioni percepite al naso e non spostandosi da una posizione favorevole al mantenimento dell’armonia.

    Le uve vengono vendemmiate verso la fine di agosto o nella prima decade di settembre, in seguito avviene la macerazione per 10 giorni in vasi vinari d’acciaio a temperatura costante.
    Successivamente si svolge la fermentazione malolattica naturale, mentre il periodo di maturazione è di qualche mese in vasche d’acciaio e di 3 mesi in bottiglia.

  • Solaia - Antinori

    Solaia – Antinori

    600,00  Availability: Disponibile

    In ambito vitivinicolo, gli anni settanta sono il periodo di rinascita del vino in Italia, due tra le figure di maggior spicco che hanno consentito una costante salita alle vette dell’enologia mondiale, sono il marchese Piero Antinori e l’enologo Giacomo Tachis, la collaborazione portò prima la creazione dell’elegantissimo Tignanello e poi nel 1978 del monumentale Solaia, un magnifico taglio bordolese curato minuziosamente in ogni singolo dettaglio.
    Questo incredibile Supertuscan viene da un singolo vigneto di 20 ettari posto a circa 400 metri di altezza, sulla collina “Tignanello“, nell’area più assolata della collina e con un suolo ricco di calcare e roccia di alberese e galestro, perfetta per far esprimere su livelli assoluti il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Sangiovese.
    La scelta qualche anno più tardi, di integrare l’assemblaggio con un 20% di Sangiovese, ha dato un tratto più territoriale e preciso al “Solaia“, definendolo il capolavoro che è oggi.
    Austero ed imponente sin dalla sua presentazione nel calice, la sua colorazione accesa e brillante, non è che il preludio, ad un bouquet di strabiliante forza e complessità, in cui frutta a bacca rossa e nera si mischiano a brillanti e stratificate note di spezie dolci, tabacco, cuoio e sottobosco, in un’esplosione di sensazioni.
    All’assaggio è un rosso muscoloso, strutturato e pastoso, dal sorso leggiadro, energico e incredibilmente potente, rifinito da una fantastica morbidezza e da una trama tannica fitta, vibrante e ben levigata.
    Conclude su un’impareggiabile persistenza.

    La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di vinificazione troncoconici da 60 Hl.
    Dopo la svinatura, il “Solaia“ svolge la fermentazione malolattica in barrique e affina in fusti nuovi di rovere francese per circa 18 mesi.
    Dopo un primo periodo di affinamento in lotti separati, questi vengono assemblati per completare l’evoluzione in legno.
    Il “Solaia“ viene prodotto solo nelle annate migliori.

  • Le Pergole Torte 50 anni Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - Montevertine

    Le Pergole Torte 50 anni Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – Montevertine

    1.700,00  Availability: Disponibile

    La cantina Montevertine è una di quelle firme subito riconoscibili nel panorama vitivinicolo toscano, un tesoro apparso quasi casualmente nel paese di Radda, partito come passatempo e diventato poi una delle stelle più splendenti del territorio del Chianti.
    La figura che permise questa rapida scalata nel settore fu Sergio Manetti, il proprietario della tenuta dalla fine degli anni sessanta, egli acquisì il podere come casa di campagna dove chiamare gli amici, piantando alcune vigne di Sangiovese per produrre vino come riserva privata.
    La prima uscita nel 1971 sancì l’uscita delle prime bottiglie e l’ascesa costante verso il successo e il simbolo che è oggi.
    La proprietà è ora del figlio Martino e come allora non sottostà a mode, regole ed obblighi di mercato, portando avanti esclusivamente il proprio pensiero.
    “Le Pergole Torte“ è la rappresentazione più iconica della cantina, un Sangiovese profondo, ricchissimo e di un’eleganza fantastica, in grado di reggere ed evolversi per tantissimi anni dall’imbottigliamento.
    Questa è la sua edizione per il cinquantesimo anniversario, uscita nel 2017 e vendemmiata nel 2013, in onore di Sergio Manetti, Giulio Gambelli e Bruno Bini.
    La produzione è di sole 1500 bottiglie bordolesi e di 400 magnum.
    Nel calice si annuncia con un rosso rubino brillante e leggiadro.
    Al naso viola, rosa, ciliegia, prugna e frutti di bosco si incastrano in un mosaico olfattivo di favolosa raffinatezza e intensità, in cui spicca uno strepitoso e ben delineato assortimento di sentori terziari, dal cuoio, al tabacco, al cacao passando per note di liquirizia, pepe, menta e caffè.
    “Le Pergole Torte“ è un Sangiovese dal gusto pieno, succoso e articolato e si distende su una precisa e variegata selezione aromatica, contraddistinta da una nitida scia salina e da un sorso potente, elegante e generoso, di una persistenza invidiabile.

    Dal 1982 le etichette sono disegnate dall’artista Alberto Manfredi, caro amico di Sergio, che in seguito alla sua scomparsa, ha deciso di ricordarlo utilizzando le opere in suo possesso negli archivi della tenuta.
    Le uve provengono da vecchie vigne piantate fra il 1968 e il 1999.
    Dopo una rigorosissima selezione delle uve, il vino svolge sia la fermentazione alcolica che quella malolattica in vasche di cemento, dopodiché viene travasato in barrique di rovere dove matura per 12 mesi.
    Successivamente “Le Pergole Torte“ passa in botti di rovere di Slavonia, dove affina per altri 12 mesi.
    Infine, il vino riposa per qualche mese in bottiglia, prima di essere commercializzato.

  • Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - Tenuta San Guido

    Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – Tenuta San Guido

    1.600,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Solaia - Antinori

    Solaia – Antinori

    650,00  Availability: Disponibile

    In ambito vitivinicolo, gli anni settanta sono il periodo di rinascita del vino in Italia, due tra le figure di maggior spicco che hanno consentito una costante salita alle vette dell’enologia mondiale, sono il marchese Piero Antinori e l’enologo Giacomo Tachis, la collaborazione portò prima la creazione dell’elegantissimo Tignanello e poi nel 1978 del monumentale Solaia, un magnifico taglio bordolese curato minuziosamente in ogni singolo dettaglio.
    Questo incredibile Supertuscan viene da un singolo vigneto di 20 ettari posto a circa 400 metri di altezza, sulla collina “Tignanello“, nell’area più assolata della collina e con un suolo ricco di calcare e roccia di alberese e galestro, perfetta per far esprimere su livelli assoluti il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc e il Sangiovese.
    La scelta qualche anno più tardi, di integrare l’assemblaggio con un 20% di Sangiovese, ha dato un tratto più territoriale e preciso al “Solaia“, definendolo il capolavoro che è oggi.
    Austero ed imponente sin dalla sua presentazione nel calice, la sua colorazione accesa e brillante, non è che il preludio, ad un bouquet di strabiliante forza e complessità, in cui frutta a bacca rossa e nera si mischiano a brillanti e stratificate note di spezie dolci, tabacco, cuoio e sottobosco, in un’esplosione di sensazioni.
    All’assaggio è un rosso muscoloso, strutturato e pastoso, dal sorso leggiadro, energico e incredibilmente potente, rifinito da una fantastica morbidezza e da una trama tannica fitta, vibrante e ben levigata.
    Conclude su un’impareggiabile persistenza.

    La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di vinificazione troncoconici da 60 Hl.
    Dopo la svinatura, il “Solaia“ svolge la fermentazione malolattica in barrique e affina in fusti nuovi di rovere francese per circa 18 mesi.
    Dopo un primo periodo di affinamento in lotti separati, questi vengono assemblati per completare l’evoluzione in legno.
    Il “Solaia“ viene prodotto solo nelle annate migliori.

  • Sassicaia - Tenuta San Guido

    Sassicaia – Tenuta San Guido

    750,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - Tenuta San Guido

    Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – Tenuta San Guido

    1.550,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Sassicaia - Tenuta San Guido

    Sassicaia – Tenuta San Guido

    650,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Merlot L'Apparita Magnum Cofanetto (Astucciato) - Castello di Ama

    Merlot L’Apparita Magnum Cofanetto (Astucciato) – Castello di Ama

    480,00  Availability: Disponibile

    Nella meravigliosa vallata di San Lorenzo prosperano alcuni appezzamenti tra i più interessanti del Chianti Classico, uno di questi è il Vigneto “Bellavista“, luogo in cui ha origine “l’Apparita“, il primo Merlot in purezza prodotto in Toscana.
    “L’Apparita“ è un fantastico Supertuscan proveniente da due parcelle, caratterizzate da un suolo principalmente argilloso, poste sulla sommità del Vigneto “Bellavista“, ad un’altezza di circa 490 metri sul livello del mare.
    Al calice è di un rosso rubino denso, carico e impenetrabile.
    All’olfatto presenta un’elegante e variegato assortimento di profumi, dispiegandosi tra note di ciliegia, prugna, mora, mirtillo, viola, rosa e sensazioni speziate, balsamiche, legnose e pepate.
    All’assaggio è corposo, potente, vellutato, incredibilmente raffinato e piacevole, distendendosi su un tannino morbido e setoso, supportato da un ottimo grado di freschezza.
    L’eleganza e la persistenza di questo Merlot l’hanno reso, fin dalla sua prima uscita nel 1985, non solo un’icona di Castello di Ama, ma un’espressione di indiscutibile prestigio della Toscana.

    La vinificazione viene indotta da lieviti indigeni in vasche d’acciaio, a temperatura controllata.
    Dopodiché, il vino viene travasato in barriques e qui svolge la fermentazione malolattica.
    Al termine, affina in barriques di rovere per il 50% nuove e per la restante parte di secondo passaggio, per un periodo di 14 mesi.

  • Sassicaia - Tenuta San Guido

    Sassicaia – Tenuta San Guido

    880,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Brunello di Montalcino Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - 'Tenuta Greppo' Biondi Santi

    Brunello di Montalcino Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – ‘Tenuta Greppo’ Biondi Santi

    498,00  Availability: Disponibile

    Biondi Santi è la stella più nitida e luminescente del Brunello di Montalcino e l’etichetta madre che ha reso la denominazione l’eccellenza che è oggi.
    L’intuizione risale al 1825, quando Clemente Santi iniziò a studiare un clone del Sangiovese, che dava un rosso potente ed aristocratico, sarà poi il nipote Ferruccio, diversi anni dopo, a vinificarlo e a proporlo al pubblico.
    Ferruccio credeva fermamente nelle enormi potenzialità di invecchiamento del Sangiovese Grosso, in controtendenza con il mercato che c’era in quegli anni, che richiedeva un’uscita il più rapida possibile sul mercato, per testare gli innesti sulle viti americane, visto il precedente attacco della fillossera.
    Il tempo diede ragione a Clemente e il successo fu solo una conseguenza.
    Il Brunello di Biondi Santi veste un elegante e profondo rosso rubino intenso, con sfumature granate.
    All’olfatto è un concentrato di emozioni, ciliegia, ribes, violetta, fragola, prugna e frutti di bosco si fondono con magnifiche fragranze balsamiche, di sottobosco, vaniglia, menta, pepe, liquirizia e tabacco, combinandosi meravigliosamente con il proseguimento dell’invecchiamento.
    All’assaggio è un Brunello maestoso e di gran classe, di strabiliante equilibrio, profondità e forza, ma con una freschezza indistinguibile, composta non solo da una vivace acidità, ma da tracce saline ed ematiche, in perfetta armonia con un tannino molto fitto, morbido e setoso.

    Il Brunello di Montalcino della “Tenuta Greppo“ di Biondi Santi viene vinificato in contenitori di cemento vetrificato, con uso dei lieviti indigeni.
    Infine, affina per 3 anni in botti di rovere di Slavonia, con leggere variazioni a seconda dell’annata.

  • Sassicaia - Tenuta San Guido

    Sassicaia – Tenuta San Guido

    1.050,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - Tenuta San Guido

    Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – Tenuta San Guido

    870,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Chianti Classico Gran Selezione Antico Lamole Vigna Grospoli - Fattoria di Lamole

    Chianti Classico Gran Selezione Antico Lamole Vigna Grospoli – Fattoria di Lamole

    69,90  Availability: Disponibile

    Dalle selvagge e incontaminate colline di Lamole giungono tra i Chianti Classici più raffinati e minerali della denominazione, Fattoria di Lamole è tra le aziende che custodiscono preziosamente le magnifiche caratteristiche del terroir, esponendole con grande cura e attenzione in cuvée di fattura tradizionale.
    Il loro “Vigna Grospoli“ è un Chianti Classico Gran Selezione proveniente da un ristretto appezzamento posto su terrazzamenti, dove affiora l’animo spontaneo del Chianti di montagna, in perfetta linea con la mentalità artigianale e tradizionalista della famiglia Socci.
    All’esame visivo è di colore rosso rubino scuro ed intenso.
    Intrigante, articolato e pulitissimo all’olfatto, contraddistinto da sentori balsamici, di ciliegia e lampone sotto spirito, tabacco, pepe e vaniglia.
    All’assaggio è un Chianti che ha esigenza di un buon periodo di riposo in bottiglia per esprimersi al meglio, un Sangiovese armonico, fine e corposo, incredibilmente cesellato e setoso nella struttura tannica, pur sottostando ad un sorso insolitamente secco e minerale, dal finale speziato e terroso.

    Fattoria di Lamole segue i principi dell’agricoltura biologica.
    La vinificazione avviene in parte in vasche d’acciaio inox, in parte in cemento, dopodiché matura per almeno 12 mesi in vasi di cemento, prima di passare in barriques francesi esauste, dove il vino rimane per un periodo dai 12 ai 24 mesi.
    Il processo produttivo termina dopo un affinamento di 12 mesi in bottiglia.

  • Furore Rosso - Marisa Cuomo

    Furore Rosso – Marisa Cuomo

    27,00  Availability: Disponibile

    Il Furore Rosso di Marisa Cuomo al calice si presenta di colore rosso rubino acceso.
    Bouquet invitante di ciliegia e mora, con richiami di erbe aromatiche e qualche nota speziata, come la liquirizia.
    Al palato è morbido, di medio corpo e di grande eleganza, arricchito da note speziate e da una trama sapida straordinaria.

    Il Furore rosso viene prodotto tramite viticoltura eroica, su terrazzamenti costieri con pendenze che variano dai 200 ai 550 mt/slm.
    Matura per 6 mesi in barriques di secondo passaggio di rovere francese.

  • Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) - Tenuta San Guido

    Sassicaia Magnum Cofanetto Legno (Astucciato) – Tenuta San Guido

    885,00  Availability: Disponibile

    Sulle affascinanti e ventose colline di Bolgheri si sono stanziati negli anni tanti imprenditori e viticoltori che hanno fatto la storia del vino a livello nazionale ed internazionale, ma chi per primo e più di tutti ha saputo esaltare questa incantevole e limitata porzione di terra è stato il marchese Mario Incisa della Rocchetta.
    Mario ha notato negli anni 40′, la profonda affinità che legava il territorio di Bolgheri, con quello bordolese di Graves e decise di piantare su questi suoli sassosi e ghiaiosi, vigne di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.
    La sua intuizione unita al magnifico lavoro intrapreso dal geniale enologo Giacomo Tachis ha portato all’uscita della prima annata di “Sassicaia“ nel 1968, successivamente con il passaggio della proprietà al figlio Nicolò, l’azienda crebbe ulteriormente diventando la stella indiscussa di Bolgheri e il portabandiera del vino italiano nel mondo.
    Il “Sassicaia“ nel calice si manifesta con un rosso rubino intenso e brillante, in una veste elegante e disinvolta.
    Durante l’analisi olfattiva si avvertono vigorose, coinvolgenti e raffinate note di frutti di bosco, prugna, ciliegia, violetta, lavanda e menta, stuzzicate da garbati e sorprendenti richiami di sottobosco, tabacco, quercia, liquirizia e cacao.
    Il sorso del “Sassicaia“ è quello di un Bolgheri corposo, concentrato ed incredibilmente armonico supportato da un frutto carnoso e possente e da una sottile e setosa trama tannica, mentre una caratteristica e carezzevole nota balsamica conclude l’esperienza gustativa.

    Dopo un’attenta selezione delle uve, viene prima svolta spontaneamente la fermentazione alcolica a temperatura controllata e successivamente quella malolattica.
    Dopodiché, il 45% matura in barrique di rovere nuove, un altro 45% in barrique di primo passaggio e un 10% di secondo passaggio.
    Dopo circa 24 mesi di invecchiamento, con leggere variazioni a seconda dell’annata, si ha l’assemblaggio in vasche d’acciaio inox e l’imbottigliamento.
    Dopo qualche mese di riposo nelle cantine, il “Sassicaia“ viene commercializzato.

  • Barbaresco Pajè - Roagna

    Barbaresco Pajè – Roagna

    263,00  Availability: Disponibile

    Il “Pajè“ è un maestoso e possente Barbaresco prodotto con metodi tradizionali e artigianali, da uno dei grandi produttori delle Langhe, Roagna.
    Nel calice si mostra con un colore rosso granato particolarmente carico e intenso, a seconda dell’invecchiamento.
    Il bouquet è intenso, ricco e finissimo, profondamente legato a fragranze varietali di viola, rosa canina, ciliegia, frutti rossi, prugna e mora, oltre che a consistenti sentori speziati, terrosi, balsamici e minerali che ampliano e diversificano il corredo olfattivo.
    Al palato è un Barbaresco morbido, di grande classe e spessore, marcato da una trama tannica fitta e sottilissima, in meraviglioso rapporto con una forte e accattivante freschezza.
    L’eleganza e l’equilibrio fanno da padrone ad una bevuta, dal finale lungo e salino.

    La superficie vitata si estende per poco meno di 2 ettari e i grappoli di Nebbiolo vengono selezionati dopo una doppia cernita.
    La fermentazione avviene spontaneamente in botti di legno grande, per una decina di giorni.
    In seguito, avviene una macerazione a cappello sommerso per un periodo di almeno 2 mesi.
    A questo punto il vino matura in botti di rovere neutre per circa 5 anni.
    In vigna è vietato l’uso di sostanze chimiche o di sintesi e il vino non viene né filtrato né chiarificato.
    Le bottiglie sono numerate e la produzione si assesta sulle 10.000 bottiglie all’anno.

  • Brunello di Montalcino Riserva - 'Tenuta Greppo' Biondi Santi

    Brunello di Montalcino Riserva – ‘Tenuta Greppo’ Biondi Santi

    635,00  Availability: Disponibile

    Biondi Santi è la stella più nitida e luminescente del Brunello di Montalcino e l’etichetta madre che ha reso la denominazione l’eccellenza che è oggi.
    L’intuizione risale al 1825, quando Clemente Santi iniziò a studiare un clone del Sangiovese, che dava un rosso potente ed aristocratico, sarà poi il nipote Ferruccio, diversi anni dopo, a vinificarlo e a proporlo al pubblico.
    Ferruccio credeva fermamente nelle enormi potenzialità di invecchiamento del Sangiovese Grosso, in controtendenza con il mercato che c’era in quegli anni, che richiedeva un’uscita il più rapida possibile sul mercato, per testare gli innesti sulle viti americane, visto il precedente attacco della fillossera.
    Il tempo diede ragione a Clemente e il successo fu solo una conseguenza.
    Il Brunello Riserva di Biondi Santi è di un vistoso e sfavillante rosso rubino tendente al granato.
    Il profilo olfattivo si annuncia con estrema solennità e densità, espandendosi attraverso profumi maturi e articolati di frutta a bacca rossa, mora e prugna, mentre nitide e finissime note balsamiche, terrose, ematiche e di spezie dolci completano un bouquet inconfondibile.
    In bocca è un capolavoro, una favolosa eleganza e pulizia caratterizzano un gusto caldo, pieno e incredibilmente imponente e stratificato, intervallato da un’irresistibile e raffinatissima trama tannica.
    Il finale è seducente e di interminabile persistenza.

    Il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi proviene da uve provenienti dalle vigne più vecchie della Tenuta Greppo.
    La vinificazione avviene in botti verticali di rovere di Slavonia, con l’utilizzo di lieviti indigeni.
    Al termine, invecchia per almeno 3 anni in botti di rovere di Slavonia.
    Il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi viene prodotto solo nelle migliori annate e la produzione è limitata a poche migliaia di bottiglie.

  • Brunello di Montalcino Riserva - 'Tenuta Greppo' Biondi Santi

    Brunello di Montalcino Riserva – ‘Tenuta Greppo’ Biondi Santi

    439,00  Availability: Disponibile

    Biondi Santi è la stella più nitida e luminescente del Brunello di Montalcino e l’etichetta madre che ha reso la denominazione l’eccellenza che è oggi.
    L’intuizione risale al 1825, quando Clemente Santi iniziò a studiare un clone del Sangiovese, che dava un rosso potente ed aristocratico, sarà poi il nipote Ferruccio, diversi anni dopo, a vinificarlo e a proporlo al pubblico.
    Ferruccio credeva fermamente nelle enormi potenzialità di invecchiamento del Sangiovese Grosso, in controtendenza con il mercato che c’era in quegli anni, che richiedeva un’uscita il più rapida possibile sul mercato, per testare gli innesti sulle viti americane, visto il precedente attacco della fillossera.
    Il tempo diede ragione a Clemente e il successo fu solo una conseguenza.
    Il Brunello Riserva di Biondi Santi è di un vistoso e sfavillante rosso rubino tendente al granato.
    Il profilo olfattivo si annuncia con estrema solennità e densità, espandendosi attraverso profumi maturi e articolati di frutta a bacca rossa, mora e prugna, mentre nitide e finissime note balsamiche, terrose, ematiche e di spezie dolci completano un bouquet inconfondibile.
    In bocca è un capolavoro, una favolosa eleganza e pulizia caratterizzano un gusto caldo, pieno e incredibilmente imponente e stratificato, intervallato da un’irresistibile e raffinatissima trama tannica.
    Il finale è seducente e di interminabile persistenza.

    Il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi proviene da uve provenienti dalle vigne più vecchie della Tenuta Greppo.
    La vinificazione avviene in botti verticali di rovere di Slavonia, con l’utilizzo di lieviti indigeni.
    Al termine, invecchia per almeno 3 anni in botti di rovere di Slavonia.
    Il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi viene prodotto solo nelle migliori annate e la produzione è limitata a poche migliaia di bottiglie.

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