Enoteca Galvani

Luciano Sandrone è un personaggio che ha cambiato il modo di intendere il Barolo negli anni ottanta, i suoi vini sono eccellenze ricercate e riconosciute in tutto il mondo, il suo stile molto elegante e raffinato fin dalla gioventù è esattamente a metà tra il concetto di vinificazione dei tradizionalisti e quello dei modernisti del Barolo, proposto da diversi viticoltori qualche anno più tardi.Luciano Sandrone si può considerare un innovatore per la sua epoca, perché ha posto le basi del Barolo moderno che conosciamo oggi.Nato e cresciuto nelle Langhe, come cantiniere alla Marchesi di Barolo, ha il sogno di realizzare vini che portino il suo nome, nel 1978 rileva un piccolo appezzamento a Cannubi Boschis, dove produce inizialmente 1500 bottiglie, il successo è immediato.Ad oggi la cantina conta 27 ettari vitati, sparsi nei principali comuni del Barolo, la sua viticoltura è orientata verso la sostenibilità, basse rese per ettaro, diradamento manuale dei grappoli, lavorazioni rispettose per mantenere l’equilibrio del suolo.Le lavorazioni in cantina sono calibrate per ottenere sempre un magnifico equilibrio tra le componenti, esaltando la pulizia espressiva e la complessità aromatica, l’obiettivo non è sovrastare il Nebbiolo, ma estrarre un’espressione pura e raffinata, le fermentazioni in vasche d’acciaio inox, macerazioni non troppo lunghe e una fase di affinamento che comporta l’utilizzo sia di botti grandi che di barrique francesi di rovere, preserva l’identità del vitigno e garantisce lo sviluppo delle caratteristiche sopra citate.Luciano Sandrone con le sue interpretazioni, dimostra che innovazione e tradizione possono convivere, ma sono la costanza e la passione a far raggiungere l’eccellenza.

  • Barolo Aleste - Luciano Sandrone

    Barolo Aleste – Luciano Sandrone 2021

    119,90  Availability: Disponibile

    Luciano Sandrone è un nome importante del Barolo, partito come “garagista“ non si è mai snaturato, portando avanti il suo stile modernista, dando risalto alle svariate sfumature del territorio.
    Il suo Barolo “Aleste“ è l’etichetta che meglio rappresenta il suo immenso lavoro, il nome “Aleste“ si riferisce esattamente alle iniziali dei nomi dei suoi due nipoti Alessia e Stefano, a cui Luciano ha dedicato il suo primo vino e il vigneto a cui è più legato, il Cannubi Boschis.
    “L’Aleste“ è un simbolo della viticoltura piemontese, un Barolo di suprema complessità e finezza gustativa, in grado di attirare winelovers da tutto il mondo.
    All’esame visivo è di colore rosso rubino carico, tendente al granato.
    Ampiezza e struttura olfattiva impressionante, fiori essiccati e frutta sotto spirito, ciliegia, marasca, mirtillo e ribes, spalleggiati da sentori balsamici, di sottobosco, cuoio, tabacco, liquirizia e legno, in un’evoluzione costante.
    All’assaggio, mostra forza, calore, rotondità e una notevole complessità aromatica, ma soprattutto una strabiliante eleganza e una netta traccia minerale, caratteristiche che forniscono un’interpretazione insolita e al contempo singolare del Barolo.
    Ha bisogno di qualche anno di riposo in cantina per esprimersi al meglio.

    Fin dal 1985, Luciano ha creduto nelle infinite potenzialità della collina Cannubi vinificandolo separatamente.
    Ottenuto tramite fermentazione spontanea, la macerazione e la fermentazione avvengono in tini aperti di acciaio, successivamente viene svolta la fermentazione malolattica e l’elevazione per 24 mesi in fusti di rovere francese da 500 litri.
    Infine, affina per 18 mesi in bottiglia.

  • Barolo Le Vigne - Luciano Sandrone

    Barolo Le Vigne – Luciano Sandrone 2021

    83,00  Availability: Disponibile

    Luciano Sandrone è un nome importante del Barolo, partito come “garagista“ non si è mai snaturato, portando avanti il suo stile modernista, dando risalto alle svariate sfumature del territorio.
    Nel suo Barolo “Le Vigne“ si assemblano quattro parcelle, in modo da avere un quadro ampio di tutta la zona del Barolo, tenendo separate le uve fino all’assemblaggio.
    Nel bicchiere è di un color rosso granato consistente e carico.
    Profilo olfattivo stratificato ed energico, profumi di ciliegia, prugna, marasca e frutti neri in confettura, in abbinamento a sentori terziari di legno vaniglia, e tabacco.
    All’assaggio struttura possente, su un equilibrio e una pulizia e finezza gustativa impeccabili, acidità spiccata e gradevole a valorizzare una beva armonica e un tannino fitto e setoso.
    Finale vellutato, leggermente minerale e molto persistente.
    Ha bisogno di qualche anno di riposo in cantina per esprimersi al meglio.

    La selezione è di quattro vigneti, i vigneti di Baudana a Serralunga d’Alba, Villero a Castiglione Falletto, Vignane a Barolo e Merli a Novello, tutti con caratteristiche pedoclimatiche molto differenti gli uni dagli altri.
    Fermentazione e macerazione avvengono in tini aperti d’acciaio inox, successivamente avviene la fermentazione malolattica e l’elevazione per 24 mesi in fusti di rovere francese da 500 litri.
    Infine, affina per 18 mesi in bottiglia.

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