La Valtellina è una regione completamente montuosa situata nella parte settentrionale della Lombardia, esattamente al confine con il cantone svizzero dei Grigioni, questo lembo di terra non ha avuto industrializzazione, per via delle enormi difficoltà di produzione, dovuti a ripidissimi pendii e a pesanti irregolarità del terreno.Questo non ha spaventato gli agricoltori, gli allevatori e i vignaioli più coraggiosi, Cristina Scarpellini, dopo essersi avviata alla carriera forense, conosce la Valtellina e si innamora della principale varietà che la popola, il Nebbiolo.Il progetto parte quasi come svago, nel 2008, Cristina rileva un piccolo appezzamento in prossimità del paese di Tirano e inizia a coltivare Nebbiolo Chiavennasca, a cui si aggiungeranno gli attuali 7 ettari, sono questi i primi passi della cantina “Scerscé“, termine derivato da “sciarscél“, termine che in dialetto valtellinese, indica un antico attrezzo agricolo con due punte usato per lavorare il terreno attorno alle radici delle viti.Il richiamo allo “sciarscél“ nel nome, riflette la filosofia a cui si ispira Cristina, rispetto del suolo e del lavoro manuale, abbandonando la viticoltura convenzionale, scegliendo pratiche organiche e una cura costante e faticosa della vigna, in modo che possa esprimere il potenziale e le caratteristiche specifiche di ogni vigneto.Se in vigna si pratica la viticoltura eroica su ripidi terrazzamenti, in cantina l’attività è affidata a Cristina, con la compartecipazione di uno dei più stimati enologi italiani, Attilio Pagli; l’esito finale sono etichette che rivelano un Nebbiolo meno robusto, tannico e austero rispetto al quale siamo abituati, in favore di un sorso verticale e minerale, teso sul frutto, ma che nelle versioni con maggior affinamento in legno, prendono sorprendenti capacità di invecchiamento.
Visualizzazione di 2 risultatiPopolarità