Enoteca Galvani

Il terroir di Bligny ha condizioni veramente singolari, che non si ripetono in nessun’altra località della Cote des Bar, la famiglia Rapeneau ne vide le caratteristiche e le potenzialità negli anni Novanta e acquisì il magnifico castello, con annesso i trenta ettari di vigneto a circondarlo, suddivisi in otto parcelle; queste sono in gran parte coltivate a Chardonnay e Pinot Nero, ma con un Clos dedicato alle sette varietà tradizionali della regione.L’importanza storica e architettonica del dominio e dell’azienda a livello nazionale è evidenziata da una specifica particolarità è l’unica tenuta in tutta la regione dello Champagne a godere del titolo di Chateau.Edificato nel 1773 dal Marchese de Dampierre e incentrato sulla produzione di vini fermi per la nobiltà locale, cambiò radicalmente nell’Ottocento con l’insediamento del Barone de Cachard soprannominato “Gentiluomo Vignaiolo“, egli vide che il clima rigido e continentale della zona regalava maturazioni più complete e dalla forte personalità, mentre i terreni calcarei marini e le argille fossilifere garantivano cuvée tese, sapide e raffinate.Purtroppo, prima la fillossera, poi le guerre devastarono l’impostazione e il lavoro svolto dal Barone de Cachard, fu solo con il passaggio della proprietà alla famiglia Rapeneau nel 1999, che lo Chateau ritornò ad avere la sua valenza, tramite un rinnovamento delle vigne e dei locali, ma soprattutto di una guida che desse una nuova vita alla tenuta.Chateau de Bligny possiede il certificato HVE (Haute Valeur Environnementale), che garantisce pratiche agricole sostenibili e rispettose dell’ecosistema.In cantina, la produzione segue i canoni classici, aiutandosi con la tecnologia moderna, i vini di riserva utilizzati sono circa il 30%, per mantenere continuità stilistica e profondità aromatica.

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