Enoteca Galvani

Quando si pensa ai bianchi fermi della Borgogna, il primo a cui si fa riferimento è il leggendario Puligny-Montrachet, uno chardonnay raffinatissimo, straordinariamente ricco e complesso, dalla beva estremamente fresca e minerale.Le sue antichissime origini medievali l’hanno portato a essere riconosciuto come il più importante cru di chardonnay a livello mondiale.Tra le principali domaine, quella di Paul Pernot è senza ombra di dubbio una delle più rappresentative della denominazione.Nel 2018, la figlia Alvina Pernot, assieme al marito Philippe Abadie, ha voluto dare il via ad un nuovo progetto, che avesse una sua identità, gli studi a Dijon e le sue esperienze in Nuova Zelanda e Sudafrica hanno dato la consapevolezza ad Alvina, di poter praticare una viticoltura moderna e innovativa, pur rispettando l’approccio tradizionalista del padre.Alvina crede in una viticoltura con interventi mirati e ridotti al minimo, i terreni calcarei e marnosi e l’elevata altezza delle vigne sul livello del mare cedono una vibrante e spiccata mineralità, non intaccata da un processo in cantina molto delicato, tramite fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, una pressatura estremamente delicata a bassa ossidazione e un uso moderato del legno per non coprire il terroir.I 7 ettari di superficie su cui sono distribuite le vigne, sono suddivise tra i comuni di Puligny-Montrachet, Meursault, Chassagne-Montrachet e Saint-Aubin, ne consegue una produzione molto contenuta, ridotta a numeri compresi tra le 20.000 bottiglie e le 35.000 bottiglie l’anno.

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