La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini di alta qualità. L’azienda è tra i Soci Fondatori dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, realtà per la tutela, il sostegno e la promozione dei Marchi Storici d’Italia.Ogni annata, ogni terreno, ogni idea è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero:“Le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo“.Tra i possedimenti di proprietà, la Tenuta Antinori nel Chianti Classico è un vero spettacolo architettonico, compare all’improvviso lungo la strada che serpeggia tra uliveti e filari ordinati, l’edificio non si distingue immediatamente, ma segue il taglio netto della collina, quasi come se fosse scavata, più che costruita.La proprietà si estende su 140 ettari complessivi, di cui 60 di essi vitati, distribuiti su appezzamenti posti ad esposizioni e altitudini differenti l’uno dall’altro.I suoli della tenuta sono composti da alberese compatto e galestro friabile, la congiunzione dei due concede ai vini una nitida e misurata nota minerale.La struttura principale si sviluppa per la gran parte al di sotto del livello del terreno, all’esterno sono presenti due rampe elicoidali che conducono all’interno, le pareti sono rivestite in cotto e legno, mentre grandi vetrate orizzontali incorniciano il paesaggio come quadri in movimento. La struttura è studiata per far entrare la luce naturale e portarla in profondità, in modo da creare un gioco di luce che cambia nell’arco della giornata.L’architetto Marco Casamonti ha progettato la cantina per consentire la vinificazione “per gravità“ e per garantire in maniera naturale, il mantenimento della temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino.La Cantina Antinori nel Chianti Classico fa parte di Toscana Wine Architecture, un circuito che unisce cantine d’autore e di design, firmate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea.La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno, dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell’affinamento in bottiglia. Lo conferma uno dei membri della famiglia, Piero Antinori:“Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c’era la possibilità di produrre vini di alta qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario. La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l’artistico ed il letterario che infatti rappresentano l’identità della Marchesi Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra ‘toscanità’.“
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